Il Tirreno del 4 dicembre pubblica un articolo/intervista di Azzurra Biagi:
LIVORNO. Dopo un’estate intensa che li ha portati in giro per tutto lo stivale con il loro scanzonato e apprezzato album di debutto Hard Times for Blonde Surfers (Inconsapevole Records, 2009), i Jackie-O’s Farm sono pronti a ripartire. E lo fanno con un nuovo disco Sandland per l’etichetta Forears, distribuito da Family Affair che la band presenterà nella prima tappa del loro nuovo tour questa sera al Circolo Caracol di Pisa. Un album importante per il gruppo.
Registrato allo West Link Studio di Pisa con la produzione artistica di Alessandro Sportelli, la collaborazione di Marco Capozzi per chitarra acustica e cori per il brano “Wide Awake”, e un vinile prodotto dalla Tannen Records, distribuito Audioglobe. «Questo disco è il primo vero album del gruppo perché il progetto che è partito nel 2005 tra me e Giacomo Vaccai (voce e chitarra) ha visto molti musicisti alternarsi all’interno della formazione, fino a quando un anno fa» spiega Patrizio Orsini (synth e cori) «sono arrivati Federico Silvi (chitarra), Francesco D’Angelo (basso) e Federico Melosi (batteria) tutti con precedenti esperienze musicali in comune, hanno dato vita alla formazione attuale del gruppo». «Tenendo conto del nostro background musicale indie rock americano anni ’90 come i Grandaddy e i Pavement» spiega Giacomo Vaccai, autore di tutti e dieci i brani dell’album, «questo disco è il risultato di un anno di crescita fatta insieme con qualche influenza vintage di band come i Velvet Underground e gli Zombies. Per quanto riguarda i testi, molto importante è la stata la collaborazione con Chadwick Salls, songwriter e musicista statunitense che mi ha aiutato molto sia con la scrittura in inglese che con la metrica dei pezzi. Per il resto le canzoni parlano molto di vita, di relazioni. A volte traggono ispirazione dalla letteratura, per esempio “Killer in Love”, fa riferimento ad un romanzo di Luis Sepúlveda, Diario di un killer sentimentale, oppure il titolo del disco “Sandland” prende il nome da una serie di proverbi sahariani». Da sabato con la presentazione del nuovo album ricomincia anche il tour, fissate già 15 date in tutta Italia. «Il tour durerà un anno. La dimensione del live ci piace ed è quello che ha permesso di farci conoscere e di poter continuare a suonare» spiega Patrizio. «Lo scorso tour ci ha portato a suonare in quasi tutta Italia, in posti come il Brevevita di Ascoli Piceno, il Conte Staccio di Roma, lo Zero90 di Messina e perfino il mitico Cavern di Liverpool, il famoso locale che ha ospitato numerose esibizioni dei Beatles. «Esperienza veramente bellissima – continua il batterista Federico Melosi – che ha anche alimentato il nostro sogno di suonare in Europa. Sogno che non abbiamo intenzione di accantonare». Tutto il tour italiano e le news della band sono consultabili sul sito www.thejackieosfarm.com
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