Il grande Leonardo Vietri – stimato amico e giornalista – ci stupisce con una lunga e appassionata recensione di Sandland, pubblicata sulla webzine Rock e i suoi fratelli:
Il loro esordio Hard times for blonde surfers è stata una perla lanciata nel vuoto dato che non ha avuto alcuna distribuzione ma basta recuperare sul web tracce come Mrs Kali e Time to go for a ride per accorgersi del potenziale indie rock pop di questa formazione labronica.
The Jackie-O’s Farm sono parte integrante (basti pensare che ai tamburi del disco d’esordio sedeva Toto Barbato, uomo chiave dello storico Cage) della scena rock livornese degli ultimi anni che ha sfornato moltissimi talenti, tra cui il mitico Bobo Rondelli,i Virginiana Miller, gli Appaloosa, o i Bad Love Experience (candidati al David di Donatello per la miglior canzone originale contenuta in La prima cosa bella di Virzì). Qui i Jackies si sono ritagliati un angolo tutto speciale dove – tanto per lasciarsi andare un po’ al gioco dei rimandi – convivono momenti di assolato power pop rock in stile Weezer e attimi di placida introspezione alla Smashing Pumpkins. Il tutto condito con svisate in chiave alternative rock in stile Gomez, Pavement, Notwist. Al paragone vocale con Billy Corgan, il cantante e compositore di tutti i testi Giacomo (Jack per gli amici), ti manda a quel paese e ti risponde piuttosto con un Geoff Farina – neanche quello dei Karate quanto dei Secret Stars – giusto per spiazzare ogni facile accostamento.
Le canzoni di questo Sandland sono la conferma di un suono più strutturato e maturo nel solco di un rock trasognante, con episodi di lucido killer pop da classifica quali l’energica Wake Up e Killer in Love (insieme ai Selton, forse la miglior canzone della compilation n. 24 di Rockit). The Unknown si confronta verso certi umori vicini ai Pearl Jam, grazie anche alle ritmiche scandite da una metrica perfetta (frutto della collaborazione con il paroliere statunitense Chadwick Salls). Lay Down poi, riconferma l’origine ricca di sabbia e sole delle loro melodie, che sembrano uscite dalla Livorno Bay Area; e nella versione acustica, che si trova solo sul web, questo è ancora più evidente.
Ad ogni modo, tutte queste parole stanno ad un concerto dei Jackies come una birra in bottiglia qualunque rispetto a una bella doppio malto rossa appena spillata. Chiedete al Brevevita Videobar di Centobuchi, in provincia di Ascoli Piceno, dove sono invitati quasi ogni mese, o alla data del Contestaccio dell’anno scorso, dove il pubblico era un’amalgama saltante e gioiosa che cantava le strofe anglosassoni senza neanche conoscere le parole. Un sound originale ed imperdibile, al punto da meritarsi la stampa in vinile (!) della Tannen Records. Cose da un altro mondo.
Sandland ha il sapore di una bella bionda doppio malto al sole.
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