Nuova, entusiastica recensione per Sandland. La pubblica Beat Magazine sul numero di febbraio:
Sono passati due anni da Hard Times For Blonde Surfers, e i Jackie-O’s Farm ritornano con un’altra avventura: Sandland. Non parla di deserti aridi e terre inospitali, anzi, è come un cortile sconfinato in cui giocare visto attraverso gli occhi di un bambino, innocenti ed entusiasti; e questo lavoro trabocca un desiderio di libertà e di “wilderness”, quella sensazione speciale che si prova in grandi spazi aperti, lontano da tutti e da tutto. Suona americano nel senso del miglior rock possibile, orecchiabile e dinamico con equilibrio. Forse piacerebbe assai ad Eddie Vedder, chissà. Quel che è certo è che un respiro così internazionale sulla pelle di un progetto italiano raramente si trova.
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