exitplanetduster pubblica sul suo canale YouTube un video del nostro live all’Hemingway di Catanzaro:
e scrive bellissime parole di commento al nostro concerto, che pubblichiamo:
Secondo Francesco Casetti, l’obiettivo del cinema consiste nell’avvicinare ciò che è lontano. E per quanto riguarda la musica? Casetti non si è espresso in merito, ma ascoltando i Jackie-O’s Farm, viene da pensare che essa svolga lo stesso compito. Non saprei dire con certezza se si tratti di una caratteristica peculiare dei nostri giorni, oppure di uno specifico valore della loro proposta, ma la formula dei livornesi ha un potere evocativo straordinario: la California e gli anni ’60 non sembrano così distanti; e anche gli anni ’90 e Manchester, si ha l’impressione siano dietro l’angolo. Il tutto senza forzature, o soluzioni di continuità, ma anzi, con una spontaneità e una consapevolezza che rinfrancano come un tuffo in mare, quando sulla spiaggia il solleone diviene intollerabile, dopo una corsa sulla sabbia rovente, tra gli spintoni e le risate degli amici fidati. La musica dei labronici si candida a perfetta colonna sonora di giornate trascorse sulla spiagga: mentre il sole è alto, si cavalcano le onde, quando esso cala, ci si raccoglie sfiniti attorno ad un falò, l’aria impregnata di profumo di carne arrostita e di melodie sbilenche cantate in coro, a squarciagola, strimpellando chitarre così vecchie e consunte che ti meravigli possano ancora funzionare, ma alle quali il tempo e l’uso sembrano migliorare il suono, anziché rovinarlo. Rispetto a queste premesse, è naturale che quella dal vivo sia la dimensione più consona per la band toscana, che si mostra estremamente a proprio agio sul palco. Tuttavia, Giacomo Vaccai chiarisce fin dapprincipio il loro concetto di musica: il concerto rappresenta il falò di cui sopra, la partecipazione e la vicinanza del pubblico la legna che lo alimenta; se non ci si avvicina, a che serviva accenderlo? La performance dei Jackie-o’s Farm è rodatissima, carica, energica. Anche sul piano esecutivo, emerge la semplicità della loro proposta: quel genere di semplicità che non denuncia pochezza, ma al contrario, trasporta il peso di tutte le potenziali soluzioni scartate, grazie al buon gusto compositivo, in virtù di un song writing icastico e risoluto.
Link permanente al video: http://www.youtube.com/watch?v=o5p8Pwid5UM



